02 – Bosso di via Trieste (giardino privato)

Bosso 01Nome comune: Bosso

Nome scientifico: Buxus sempervirens

Ubicazione: via Trieste in un giardino privato

Tipo di aggregazione: esemplare appartenente ad un sistema di siepi

Dati dimensionali:
· Circonferenza a 1,30 m dal suolo del tronco più grande (si tratta di un esemplare policormico): 0,40 m
· Altezza: 2,6 m circa
· Diametro della chioma: 2,2 m circa

Età approssimativa: almeno 134 anni

Tipo di chioma: obbligata per le potature finalizzate al mantenimento della forma desiderata

Valore: architettonico, storico-culturale

La specie: assieme al cipresso questo arbusto sempreverde costituisce il principale elemento dei così detti giardini all’italiana. La crescita lenta ed il fogliame molto denso consentono che il bosso si possa scolpire facilmente tramite potatura e ciò ha permesso alla fantasia degli architetti del periodo rinascimentale di sbizzarrirsi in vari modi. Foglie e corteccia di questa pianta contengono un alcaloide chiamato bussina, utilizzato un tempo per contrastare la febbre. Attualmente tale impiego legato alla medicina popolare è scomparso a causa dell’elevata tossicità di questa sostanza.

L’esemplare di via Trieste: le siepi di bosso che si ritrovano nel cortile di questo gruppo di case sono particolarmente significative perché la loro presenza certa si fa risalire all’anno 1872, quando fu costruito l’edificio. Nessuno degli arbusti allora presenti risulta essere stato rimosso. Nel corso del tempo i proprietari sono intervenuti periodicamente, provvedendo alla loro manutenzione attraverso potature che, negli anni più recenti, vengono effettuate con cadenza annuale.

Il luogo: l’area, che si trova in zona collinare sulla sponda sinistra del torrente Rio Freddo, appena prima della confluenza di quest’ultimo con il torrente Rile, costituiva in passato un luogo di villeggiatura. L’abitazione che ospita nel proprio giardino questo esemplare di bosso un tempo era un albergo.

Bosso 02 Dettaglio della chioma