25 Aprile 2020

I nostri partigiani 75 anni fa hanno fatto la resistenza motivati dalla voglia di essere liberi e vivere in un paese senza pregiudizi, discriminazioni e dittature. Oggi noi, che non siamo stati testimoni di quella resistenza,  dobbiamo esserne gli eredi che persistono nella motivazione, e trasformano quella resistenza in resilienza, mostrandoci straordinari di fronte alle difficoltà!

Il 25 Aprile è anche un momento di riflessione, ci permettiamo di fornire qualche spunto citando frasi di Italiani illustri :

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.”
(Piero Calamandrei)

“I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto. I cani randagi devono fare sogni simili, d’ossa rosicchiate e nascoste sottoterra. Solo quando lo stomaco è pieno, il fuoco è acceso, e non s’è camminato troppo durante il giorno, ci si può permettere di sognare una donna nuda e ci si sveglia al mattino sgombri e spumanti, con una letizia come d’ancore salpate.”
(Italo Calvino da “Il sentiero dei nidi di ragno)

“Cari ragazzi, io a 17 anni e un mese con i partigiani ho visto nascere la democrazia, ora che sono vecchio devo vederla morire? La speranza siete voi, restiamo umani!”
(Don Andrea Gallo)

“Oh, è vero, giovani, le dittature si presentano apparentemente più ordinate, nessun clamore si leva da esse. Ma è l’ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri. Vedete, giovani, io alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie. Fate quindi la vostra scelta, e sia una scelta di libertà, giovani che mi ascoltate.”
(Sandro Pertini, Presidente della Repubblica – Messaggio di fine anno – 1979)

“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.”
(Liliana Segre)

“Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.”
(Primo Levi)

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