Modifiche viabilità a Cassano – La nostra opinione

E’ previsto per il 24 gennaio l’avvio di una fase di sperimentazione che prevede la modifica della viabilità su quella che è certamente l’arteria principale del centro di Cassano, via IV Novembre.

Quella che è definita “una svolta epocale” da parte dell’Amministrazione sarà finalizzata alla realizzazione del progetto di pedonalizzazione (parziale) di Piazza Libertà e alla realizzazione di nuovi parcheggi lungo le due vie principalmente interessate, via 5 Giornate e via IV Novembre.

Abbiamo avuto modo di visionare nei mesi scorsi in maniera informale una bozza di progetto e abbiamo espresso le nostre perplessità relative ad alcune intersezioni sui flussi di traffico che potrebbero creare situazioni di intasamento oltre a sottolineare la necessità di regolamentare la viabilità al fine di evitare velocità eccessive conseguenti alla realizzazione dei sensi unici.

Per quanto riguarda il nuovo assetto di Piazza Libertà, non solo non riusciamo a percepire nulla di “epocale”, ma non notiamo nemmeno quelle che sono le caratteristiche della piazza, intesa come luogo di aggregazione, che è poi quello che manca a Cassano Magnago.

Ma la cosa che ci ha lasciato maggiormente perplessi è il fatto che non sia stato previsto lo spazio per una pista ciclabile. Rivedere un importante tratto della mobilità di una zona centrale della Città senza introdurre lo spazio che possa favorire l’uso della bicicletta ci sembra un’occasione persa; si dirà che c’è bisogno di parcheggi ma, a nostro parere c’è ancora più bisogno di stimolare e favorire un modo diverso di muoversi, soprattutto all’interno di una realtà come quella di Cassano Magnago. Insomma, si tratta di scegliere sull’opportunità di “sacrificare” qualche parcheggio per permettere la realizzazione di corsie per le biciclette.

Ci sfugge, inoltre, il motivo per cui si è deciso di partire con la sperimentazione prima ancora di aver presentato pubblicamente il progetto e valutato le opinioni e le proposte dei cittadini, specie per il fatto che sono anni che se ne parla e di certo qualche settimana in più non avrebbe certo nuociuto. Anzi, avrebbe potuto portare ad una fase sperimentale più condivisa, magari da effettuare dopo l’entrata in funzione della tangenziale che avrebbe forse permesso di deviare almeno il traffico dei mezzi pesanti e valutare i nuovi flussi di traffico.

A questo punto non resta che attendere cosa succederà dopo il 24 gennaio, ma ci resta il dubbio che si sia persa ancora una volta l’occasione di pensare ai percorsi ciclabili. Questa sì che sarebbe stata una svolta epocale”.

Pubblicato in Città, Mobilità
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